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CAPELLA REALE

STORIA DELLA CAPELLA REALE

La Cappella Reale è la cappella funeraria dove sono seppelliti i primi monarchi di una Spagna unifficata, i Re Cattolici, oltre dei genitori dell’ Imperatore Carlo V, Giovanna di Castiglia, la così detta Giovanna La Pazza, e suo sposo Filippo Il Bello (Asburgo).

Lo stile dell’edificio è il gotico fiammigero, costruito secondo una Cedola Reale di 1504, nella città símbolo di una nuova epoca, dopo l’ultima vittoria della Cristianità sull’ Islam, nella Penisola. La regina morì nello stesso anno, e suo sposo Fernando inizia la costruzione dell’edificio fino alla sua morte, nell 1516. Con la finalizzazione del progetto, nel 1521, i resti dei monarchi saranno spostati in processione funebre, dal vicino monastero francescano dell’Alhambra, dove riposavano fino all destino definitivo dei loro resti.

L’esterno dalle edificio, oggi circondato dall’edificazioni posteriori, mostra ancora una facciata con merlature, gronde del tetto, finestre ogivali e simboli ed iniziali dei monarchi fondatori col piu puro stile gotico.

L’interno è costruito con pianta a croce latina e coro, arricchendosi  nell’epoca dell’ Imperatore Carlo V il quale non gustava del progetto iniziale, giacchè pensava che era povero e poco concorde con l’importanza del luogo.

Un’ inferriata ed una pala d’altare plateresche, con rappresentazioni varie di scene della Passione di Cristo, oltre il martirio dei due Santi Giovanni come Santi Patroni di questa Cappella,e le tombe reali in marmo di Carrara, sono gli aggiunti principali che trasformarono notabilmente questa Cappella. La maestria dell’ autore italiano Domenico Fancelli si manifesta nel sepolcro dei Re Cattolici dove quello religioso e profano oppure mitologico si mischiano nella più pura tradizione rinascimentale; l’insieme si completa col sepolcro di Giovanna La Pazza e Filippo Il Bello, realizzato dal spagnolo di formazione italiana Bartolomé Ordoñez, dove già si può osservare un’evoluzione nelle forme e composizioni allo stile manierista, precursore del Barocco del Gran Michelangelo.

Non possiamo dimenticare nell’interno della Cappella Reale la Sacrestia abilitata come luogo d’esposizione delle proprietà notabili dei monarchi come pezzi d’oreficeria (spada, gioiello, corona…), tessuti nobili (standardi vestiti funerari, ed il tesoro che rappresenta la collezione privata dei Re dei dipinti su legno delle scuole spagnola, fiamminga ed italiana del XV secolo, dove possiamo ammirare capolavori di autori come Berruguete, Botticelli, Dierick Bouts, Hans Memling o Van Der Weyden.

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